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Storia |
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L'Istituto
per la Dinamica dei Processi Ambientali (IDPA)
è stato
costituito, in via sperimentale, con decreto del Presidente, in data 18
aprile 2001 (Provvedimento ordinamentale n.
15845)
e poi confermato, pro tempore, su delibera del Consiglio Direttivo (25 luglio 2002,
delibera n. 279), in data 17 settembre 2002 (Provvedimento
ordinamentale n. 16340). L'atto costitutivo finale è stato siglato il 16/03/2009 (Provvedimento n° 45).
IDPA
è nato dall'accorpamento dal
Centro di Studio sulla Chimica
e Tecnologie
dell'Ambiente di Venezia (CSCTA), dal
Centro di Studio per la
Geodinamica Alpina e
Quaternaria di Milano (CSGAQ) e da un gruppo di personale dell'Istituto di Ricerca sul Rischio
Sismico di Milano (IRRS) confluito nel CSGAQ
prima della costituzione dell'IDPA.
Il nuovo Istituto si è costituito con sede a Venezia sotto la direzione del Prof. Paolo Cescon, con una sezione a Milano.
Successivamente, viste le richieste avanzate, il Direttore, sentito il
Comitato di Istituto, ha costituito, con proprio decreto, l'Unità Staccata di Padova ed espresso parere favorevole al trasferimento di n. 7 unità di personale provenienti da altri istituti.
Attualmente, in seguito all'abolizione delle sezioni, l'istituto ha la
sede centrale a Venezia e tre
unità territoriali distinte: Padova, Milano, Dalmine,
già
sede decentrata della sezione di Milano.
Dal Dicembre 2010 il Dott.
Alberto Marcellini è stato nominato
Direttore "pro tempore".
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Sede
Centrale |
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Venezia
Calle Larga Santa
Marta, 2 - 30123, Venezia
Telefono: +39041 2348547 -
+39041 2348505
Fax: +39041 2578549
La
Sede di Venezia dell'Istituto per la Dinamica dei Processi
Ambientali è la naturale evoluzione del "Centro di Studio
sulla Chimica e le Tecnologie per l'Ambiente (CSCTA)", costituito nel
1994. Si tratta dunque di un Organo di ricerca di recente istituzione,
le cui attività sono incentrate su moderne tematiche quali
lo studio della contaminazione a livello planetario (meccanismi e
processi di distribuzione ed evoluzione di microinquinanti,
riconoscimento di nuove fonti di contaminazione), sulla messa a punto
di nuove metodologie analitiche per lo studio degli inquinanti (speciazione
chimica) e sullo sviluppo di tecnologie.
Venezia
e la Laguna, per la loro specificità, rappresentano un'area
emblematica da un punto di vista ambientale: si tratta di un sistema
molto specifico e fragile fortemente influenzato,
dall'attività antropica. È nel contempo un
patrimonio storico-artistico dell'umanità che va salvato e
un ambiente "naturale" di pregio da preservare.
L'importanza di Venezia dal
punto di vista scientifico è
sottolineata anche dallo scenario nazionale e internazionale di ricerca
che si è andato sviluppando negli anni: sono infatti
presenti enti di ricerca quali il CNR, l'Università e enti
internazionali e sovranazionali che fanno della ricerca un loro
importante campo di attività quali Unesco-ROSTE e Venice
International University.
A Venezia sta inoltre nascendo una grande area destinata alla ricerca
scientifica, ubicata nella zona dell'Arsenale, mirata allo studio delle scienze
marine, dei processi ambientali e dei cambiamenti climatici, mentre l’Università
Ca’ Foscari, presso cui è ubicata la sede di Venezia, si sta ampliando con nuovi
spazi dedicati alla ricerca ed alla didattica anche nell’entroterra veneziano
per favorire i collegamenti con le realtà produttive locali.
I
finanziamenti delle Leggi Speciali per la difesa di Venezia dalle acque
alte e dagli inquinamenti rappresentano significative
opportunità per la ricerca scientifica nazionale.
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Unità di Milano |
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Unità di Dalmine |

Per scaricare la locandina illustrativa dell'Unità di Dalmine clicca sull'immagine
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Dalmine
c/o POlo per
l'INnnovazione Tecnologica POINT,
Via Pasubio, 5 - 24044, Dalmine(BG)
Telefono: +39035 6224261
Fax: +39035 6224260
L'unità
territoriale di
Dalmine è
stata fondata a Bergamo da Ardito Desio nel 1963. La sua storia
è strettamente legata a quella dell'Unità di
Bergamo del Dipartimento di Scienze della Terra
dell'Università degli Studi di Milano.
"La
lunga tradizione di studiosi di geologia di origine bergamasca, lo
stretto legame tra molte attività economiche della nostra
terra con le risorse minerarie, il carattere di laboratorio dal vivo
che il territorio bergamasco offre nei confronti della geologia"
sono stati i presupposti per la creazione di un nucleo di ricerca CNR
ad indirizzo geologico-ambientale in Bergamo. La
sistemazione iniziale del nuovo istituto nel centro storico della
Città Alta (Piazza Cittadella), grazie alla convenzione tra
CNR e Università degli Studi di Milano, era stata scelta
anche nella prospettiva di una collaborazione con il Museo Civico di
Scienze Naturali "E. Caffi" del Comune di Bergamo.
Nei
primi anni l'attività del CNR a Bergamo è
prevalentemente
didattica: la sede del CNR di Bergamo svolge un ruolo di sostegno
per gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea in Scienze
Geologiche e Scienze Naturali e costituisce un punto di appoggio per le
escursioni sul terreno previste da vari insegnamenti. Il CNR organizza
cicli di Conferenze volte alla divulgazione, stende una carta
geologica di dettaglio del territorio comunale e inizia il rilevamento
della carta provinciale.
Dall'inizio
degli anni settanta il gruppo del CNR di Bergamo acquisisce nuovo
personale
e nuovi laboratori per la separazione dei minerali dalle
rocce,
permettendo lo sviluppo di attività di ricerca relative allo
studio
del metamorfismo in area alpina e del vulcanismo sia italiano che
mondiale. Questi indirizzi hanno
permesso l'assegnazione di tesi all'estero per molti studenti e la
frequentazione di laboratori specializzati a neolaureati. In
questi anni il
personale CNR ha svolto anche attività didattica,
partecipando alla vita culturale della
città con attività divulgativa e iniziative
specifiche rivolte alle scuole, quali corsi di aggiornamento,
escursioni guidate per la conoscenza diretta del territorio, e sostegno
per l'attrezzatura di laboratori e di collezioni.
Verso
la fine degli anni '80 si è ripreso il rilevamento alla
scala 1:50.000 di tutto il territorio provinciale mediante un apposito
accordo tra Università di Milano, CNR e Provincia che si
è completato nel giro di 3 anni.
A
seguito della riforma del CNR (1999-2002) e dell'istituzione
dell'Istituto
per la Dinamica dei Processi Ambientali (IDPA) il Gruppo CNR di Bergamo
è
diventato un'unità territoriale dell'IDPA che afferisce al
centro di responsabilità di 2° livello di
Milano per la gestione amministrativa.
In questo periodo è stato creato un laboratorio di
palinologia-paleobotanica che ha dato un carattere di
avanguardia alle ricerche rivolte alle ricostruzioni ambientali,
climatiche e archeobotaniche. La
Sede è frequentata da numerosi studenti provenienti da altre
provincie lombarde. I risultati delle ricerche in questo
settore
hanno portato alla stesura di numerose pubblicazioni divulgative
inerenti il territorio bergamasco.
Accordi
intercorsi tra regione Lombardia e altri enti pubblici e privati hanno
dato vita nel 1999/2000 a un accordo di programma per l'istituzione di
un POlo
per l'INnovazione Tecnologica
della
provincia di Bergamo a Dalmine
(POINT).
In
questo contesto il CNR ha ritenuto strategico trasferire
la sede dell'unità territoriale di Bergamo dell'IDPA presso
i locali del POINT
firmando in data 7/12/2000 un contratto di locazione della durata di
otto anni.
Dal
settembre 2003, l'unità territoriale di Dalmine
dell'IPDA ha sede presso il POINT.
Articolo da "Bergamo Economica" del 08/2003
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Unità di Padova |
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Padova
Corso Stati
Uniti, 4 - 35100, Padova
Telefono: +39049 8295668
Fax: +39049 8295662
L'Unità
Staccata di Padova è stata costituita nel Giugno 2002, vi
afferisce personale proveniente dal Servizio Prevenzione e Protezione
dell'Area della Ricerca di Padova. Attività preminenti
dell'Unità sono lo studio dell'inquinamento ambientale, in
relazione alla Sicurezza alimentare ed alla Conservazione del
patrimonio artistico, le Emergenze ambientali derivanti da incendi
civili e boschivi e La chimica analitica forense, conseguenza delle
numerose consulenze tecniche affidate ai componenti dell'Unità.
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