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Attività
di ricerca presso la Sede di Dalmine |
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La
presenza dell'IDPA in un
Parco
scientifico e tecnologico quale il POINT che raggruppa
società di servizi, imprese innovative, centri di ricerca e
sviluppo, e laboratori del Campus universitario della
Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi
di Bergamo gioca un ruolo strategico nel favorire il naturale
coinvolgimento dell'IDPA in attività di collaborazione con
gli Enti e le Aziende presenti.
L'IDPA è stata coinvolta in vari progetti sia con Imprese locali (la società Petroceramics S.r.l.,
promossa come spin off dell''Università degli Studi di
Milano per operare nel settore dei materiali innovativi, si
è costituita anche con la partecipazione di un dirigente di ricercatore dell'IDPA CNR), sia
con
gli Enti locali che a vari livelli implicano la gestione del
territorio (comuni e comunità montane), sia con l'Università
di Bergamo (il Centro Studi per il Territorio e la Facoltà di Ingegneria). Per scaricare la brochure di presentazione delle attività dell'unità di Dalmine clicca qui.
Paleoclimatologia, evoluzione dell'ambiente e interazioni con le civiltà
dell'uomo
Indagine stratigrafica nei depositi del sito archeologico della palafitta del
Lucone D (Età del Bronzo Polpenazze del Garda) ed esempio di recupero di carota
del diametro di 7 cm con carotiere di fabbricazione CNR-IDPA
La storia dell'ambiente e del clima in Italia Settentrionale negli ultimi 140
mila anni, un lavoro realizzato dal CNR-IDPA nel 2008-2010
(per approfondimenti
si veda: www.disat.unimib.it/palinologia)
L'identificazione dei resti vegetali grazie a microscopi ottici, episcopici ed
elettronici consente di ricostruire l'ambiente e le variazioni del clima
naturale nonchè le trasformazioni subite dal paesaggio già nella preistoria
(microscopio episcopico per lo studio dei carboni e collezione antracologica in
uso presso l'unità di Dalmine del CNR-IDPA)
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Questa
linea si indirizza soprattutto allo studio delle evidenze
stratigrafiche, paleobiologiche e archeobiologiche nelle successioni
sedimentarie e quelle ricavabili dall'evoluzione geomorfologica in aree
continentali. Le evidenze di variazioni climatiche ed ambientali sono
oggetto di ricerca da parte dell'IDPA in area mediterranea, alpina ed
anche nelle regioni intertropicali e polari. L'attenzione del
Laboratorio di Palinologia e Paleoecologia si focalizzerà in
particolare sugli intervalli di tempo che hanno avuto un'importanza
cruciale nel determinare l'evoluzione degli organismi e le
trasformazioni del paesaggio e degli ambienti di sedimentazione. E'
molto significativo l'intervallo che si estende tra l'ultimo
interglaciale e l'attuale perché permette di studiare le
modalità con cui si verificano i passaggi
interglaciale/glaciale e gli ambienti legati a questi due domini
climatici, nonché di ricavare informazioni di dettaglio sui
processi naturali che presiedono ai mutamenti climatici in corso. Anche
l'archeologia ambientale riveste un ruolo importante in questi studi
perchè l'attività dell'uomo condiziona in modo
determinante l'evoluzione delle aree continentali. Anche se oggi si sa
che anche nell'Olocene vi sono state variazioni climatiche legate a
fattori non antropici, le interferenze fra clima ed attività
dell'uomo devono essere prese in considerazione per interpretare
correttamente molti dei proxy data delle aree continentali (successioni
polliniche, suoli, sedimenti lacustri e fluviali, sedimenti di grotta,
ecc...).

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| Interazione
Uomo-Ambiente, archeologia, archeometria
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L'interazione
tra ambiente e le opere umane costituisce uno dei
problemi che devono affrontare molte istituzioni. I manufatti
architettonici, archeologici ed artistici esposti all'esterno subiscono
infatti la diretta azione dell'ambiente nel suo complesso e il
conseguente degrado. |
| Geodinamica,
Morfogenesi ed Evoluzione del Territorio
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Se vuoi vedere il Filmanto
Cenere Vulcanica
realizzato del Reparto di Cinematografia scientifica del CNR
- Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria - Milano
e da MT Channel - Sky
clicca sull'immagine a sinistra
Il
territorio, inteso in senso lato, si configura come depositario e
ricettore di documentazione ricca e sensibile degli eventi passati
estendendo, cronologicamente, la possibilità di documentare
eventi di particolare rilevanza. L'individuazione degli effetti legati
ad instabilità di versante e delle morfologie fluviali
è tra le attività normalmente svolte sia con
finalità di ricerca che di servizio.
La
lettura delle caratteristiche geomorfologiche, litologiche e
idrogeologiche ci ha permesso di svolgere un servizio di
attività ad elevato contenuto scientifico volto
all'individuazione e perimetrazione di aree a differente grado di
pericolosità idrogeologica.
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Soft computing per il trattamento di informazione incerta




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Rappresentare
l'incertezza e l'imprecisione che caratterizzano
l'informazione permette di controllare l'affidabilità e la
qualità dei risultati ottenuti dall'elaborazione dell'informazione stessa in
modo da poter rispondere a domande del tipo:
• In quale misura i
risultati presentano incertezza e/o imprecisione?
(quantificazione e qualificazione dell'incertezza e/o
dell'imprecisione)
• Da cosa dipende l'incertezza del risultato? (dalle
caratteristiche del fenomeno osservato, dall'osservazione, dalla
rappresentazione dell'informazione, dal modello, dal processo
decisionale, ecc.)
• Dov'è localizzata l'incertezza e/o
l'imprecisione? (mappatura spazio-temporale dei gradi di incertezza
e/o imprecisione)
Lo
scopo finale è quello di aiutare il decisore a capire
chiaramente i rischi che corre quando usa i dati memorizzati in un
sistema informativo per prendere delle
decisioni.
Le attività più recenti di questa linea hanno
portato ai seguenti risultati:
Sistemi Informativi Flessibili
E’
stato progettato e sviluppato un sistema
flessibile di retrieval di forme presenti in immagini
digitali
che utilizza tecniche di indicizzazione del contenuto delle immagini:
in particolare le forme sono rappresentate da descrittori quali i
coefficienti discreti di Fourier, lo spettro multifrattale
e la distribuzione "Curvature Scale Space". Il retrieval
è
basato sul paradigma "Query By Example", cioè la query è un'immagine
che viene indicata al sistema come esempio per il reperimento di altre
immagini contenenti forme simili, e il confronto tra i descrittori di
forma
della query e delle immagini è personalizzabile in modo da
tener
conto della percezione delle caratteristiche rilevanti per
l'utente.
E' stato implementato un sistema di
web-mapping e di
retrieval (nell'ambito
del progetto IDEUNIVERS) per contenuto di
informazioni testuali georiferite che recepisce la direttiva Europea Inspire
e il sistema di
information retrieval
geografico Geo-finder che georeferenzia
automaticamente i testi estrando da essi, oltre al contenuto generico,
il contenuto geografico rilevante.
E' stato progettato e sviluppato il meta motore di ricerca Matrioshka in
collaborazione con la Facoltà
di Ingegneria dell'Università di Bergamo e
il Politecnico
di
Milano).
Tale sistema permette una
fruizione
innovativa dei risultati delle ricerche su Web. I risultati sono
raggruppati in cluster e l'utente può esplorarne i contenuti
combinando i cluster attraverso operatori
quali
join, intersezione, unione, per generare nuovi cluster. Per evidenziare
le relazioni tra i contenuti dei cluster generati Matrioshka utilizza
grafi attivi.
Data Mining di Dati
Multidimensionali
Sono
stati definiti metodi basati su tecniche di clustering per
l’identificazione di regole associative tra
dati multidimensionali.
Tale metodo è stato usato per lo studio dei materiali al
fine di identificare le associazioni tra le composizioni dei materiali
e la forma delle curve di prestazione degli stessi.
(Progetto della Regione
Lombardia per la promozione dell’eccellenza dei metadistretti
in collaborazione con la società
Petroceramics).
Definizione di metodi di fusione di informazioni
spaziali
E' stata definita
una tecnica di fusione
"soft" di dati multisorgente ed eterogenei caratterizzati da diversa
qualità e affidabilità. La tecnica è basata
sulla normalizzazione non lineare dei dati rappresentati mediante
insiemi fuzzy e sull'uso di operatori di fusione "fuzzy"
.
Il metodo è stato applicato per la fusione di dati
multisorgente
a scala globale per la generazione di indicatori ambientali
(Attività svolta in collaborazione con IREA CNR, Sezione di Milano). Lo strumento realizzato è scaricabile dal sito alla pagina risultati | Sw e Hw.
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