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[ Research project ]




STUDIO DELLE MICROPLASTICHE IN AMBIENTE LAGUNARE E MARINO

 

[Studio delle microplastiche in ambiente lagunare e marino]



L'inquinamento causato da plastiche nelle acque dolci e nei mari è diffuso a livello globale ma ancora relativamente poco conosciuto per gli ambienti costieri del nord-Adriatico. Allo scopo di approfondire le conoscenze sulla presenza e distribuzione di microplastiche anche in queste aree, si intende procedere ad un'attività di monitoraggio ambientale a carattere stagionale nella Laguna di Venezia e nelle acque costiere ad essa prospicenti, svolgendo indagini nei diversi compartimenti ambientali (acque superficiali, colonna d'acqua, sedimenti) e stabilendo l'eventuale livello di contaminazione di alcune specie bersaglio. Lo scopo sarà quello di valutare la diffusibilità delle microplastiche nelle reti trofiche di questi habitat. I dati ottenuti dal monitoraggio stagionale potranno essere messi in relazione con diversi parametri chimico-fisici degli ambienti marino-costieri indagati e le eventuali relazioni individuate potranno essere utili per stabilire le potenziali sorgenti e le modalità di diffusione nei vari comparti.

L'obiettivo principale è quello di descrivere la natura chimica, la distribuzione delle microplastiche disperse nella Laguna di Venezia e nel tratto di mare antistante, indagando i diversi compartimenti ambientali (superficie dell'acqua, colonna d'acqua, sedimenti), individuando le possibili sorgenti e verificando l'eventuale contaminazione da microplastiche in alcuni organismi bersaglio, come mitili, vermi, crostacei e alcuni pesci per comprendere se questo inquinante sia effettivamente in grado di penetrare e risalire la catena trofica. Parallelamente si intende sviluppare l'aspetto tecnico-analitico dell'indagine, perfezionando una metodica già sviluppata nel 2012 e utilizzata nel monitoraggio eseguito sui sedimenti della laguna, impiegando, al contempo, nuovi espedienti nella fase di preparazione dei campioni, come agenti ossidanti (H2O2) o enzimi (proteinase-K) per eliminare il contributo della fase organica altrimenti interferente in fase analitica.

Le attività di laboratorio sono proseguite con l'intento di sviluppare l'aspetto tecnico-analitico dell'indagine attraverso micro FT-IR, perfezionando una metodica già sviluppata nel 2012 e utilizzata positivamente nel monitoraggio eseguito sui sedimenti della laguna, da adattare ad altre matrici da analizzare, come acqua marina e organismi. Sono inoltre proseguite efficacemente varie attività di networking che hanno portato alla partecipazione ad alcuni convegni e alla preparazione di alcune proposte per progetti nazionali/internazionali. In particolare sono proseguite le attività di collaborazione con IAMC, sez. di Oristano, nell'ambito dell'analisi chimica (micro FT-IR) di microplastiche isolate dallo stomaco di tartarughe marine. Lo scopo della ricerca è di valutare l'idoneità di questi organismi ad essere selezionati come bioindicatori della presenza di microplastiche in mare nell'ambito dei monitoraggi ambientali previsti dalla Marine Strategy.